/// the starting point for the work:

Voltone del Baraccano Via del Baraccano


/// Plan B for the web :

Sublimazione

The Baraccano archway, a very high tunnel-like building, connects Via Santo Stefano and the nearby Baraccano sanctuary. The wideness and hight of the archway enables a spectacular view upon the sanctuary's frontwall featuring high above the ground a small niche with the sculpture of the Baraccano Madonna, famous in Bologna for her miracles.

One of the most curious is the miracle of the wall: in the night of the 1st of february 1512, during their besiegement of Bologna, the Pope's and spanish troops placed a bomb under the town's walls in the area of the Baraccano church. They didn't know that there was an ancient painting of the venerated Madonna on the the same part of the wall. The explosion blasted off a long piece of wall, lifting it up in a way that the two armies could look at each other for a moment. Subsequently, it fell down again to its place entirely, without any damage done to the Madonna's image.


We will choose a spot within the archway's interior from where the Madonna's sculpture on top of the sanctuary can be viewed through a fieldglass or a telescope.

A fragment of a wall (made of a hollow light paperboard structure and inflated with helium) will be floating in the air, high above the telescope.

The intention of our project is to create a link between the archway and the sanctuary by performing a sort of shortcut in perspective: the focus onto the Madonna excludes any superfluous and unnecessary visual surroundings, trying to give a direct access to the architecture's very meaning (the tribute to the Baraccano Virgin), leaving apart the conception of the location as a physical space.

While the zoom onto the Madonna's detail exasperates her status as an icon and idol, the floating wall represents one of the basic dynamics of many miracles: the transcendence of physical and natural laws.

Both of these minimal and synthetical operations are based on the semiotic mechanisms that can be found in sacred images: a perfect symbiosis of images and contents.

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Il voltone del Baraccano, con il suo volume architettonico simile a un tunnel altissimo, connette Via Santo Stefano al poco lontano santuario del Baraccano. L'apertura del voltone offre una visuale spettacolare verso facciata del santuario, la quale presenta, nel suo centro e a molti metri dal suolo, una piccola nicchia con la scultura della Vergine del Baraccano, Madonna famosa fra i bolognesi per i suoi miracoli.

Fra gli altri, rimane memorabile la vicenda del muro: nella notte del 1 febbraio 1512, durante l'assedio di Bologna, le truppe papaline e spagnole sistemarono una carica esplosiva sotto le mura cittadine nell'area della chiesa del Baraccano. Ignorarono la presenza di un antico dipinto della venerata Madonna sullo stesso muro. La detonazione fece saltare e sollevare quel tratto del recinto in modo tale che i due eserciti avversari arrivarono a vedersi attraverso il varco aperto per un istante. Successivamente il muro ricadde integro al suo posto a terra, conservando intatta l'immagine della Madonna.

All'interno del voltone del Baraccano verrà definito un punto dal quale sarà possibile vedere, attraverso un canocchiale o un telescopio, il dettaglio della scultura della Madonna scolpita sulla facciata del santuario. Un frammento di un muro (una struttura-involucro di cartapesta leggera riempita di elio) leviterà in aria, in alto sopra il telescopio.

L'intento di questo progetto è di creare un ponte tra il voltone e il santuario, operando una sorta di scorciatoia prospettica: il focus sulla Madonna esclude visivamente ogni contorno accessorio e superfluo e vorrebbe creare un accesso diretto al significato dell'architettura in questione (l'omaggio alla Vergine del Baraccano), mettendo da parte la concezione del luogo come spazio fisico.

Mentre lo zoom sul dettaglio della Madonna esaspera il suo status di icona e idolo, il muro galleggiante in aria esemplifica una delle dinamiche basilari di molti miracoli: il superamento delle leggi fisiche e naturali.

Presenteremo quindi due operazioni minime e sintetiche che si avvalgono delle modalità semiotiche riscontrabili nelle rappresentazioni sacre: una perfetta simbiosi di immagine e contenuto.


/// the work made on location in Bologna:


/// contact:

www.karinandersen.com

www.christianrainer.com